Ritorni – Returns

Ritorni

Sola camminava nella distesa di luce
e come in quel silenzio cercasse 
di trasmutare il suo dolore e la sua gioia
forse affiorava nei dolci occhi assorti

era forse una nostalgia
che la riportava a quei luoghi?
lei che desiderava così poco 
– la felicità di una foglia –
e alla quale così tanto era richiesto

quanto avrebbe dato
per poter essere semplice
come i fiori sparsi nell’erba
accanto all’amore quieto
nel tempo del respiro e della celebrazione

invece le si chiedeva di colmare
uno scarto indefinibile
forzandola ad uno scansare
cui non si era mai arresa
e che il suo corpo aveva sublimato da tempo.
la trasgressione allora era solo
il gesto più ampio
di una fragilità così necessaria

come tornare là
dove le carezze danno forma a carne e significati,
dove il peso della cura è nella luce che essa genera,
dove la stoltezza della memoria non seppellisce
l’innocenza del testimoniare…

Così camminava contemplando il tramonto,
violento e potente
eppure così mite nell’accogliere
lo sguardo di lei
quasi ne fosse
il delicato compimento