Senza titolo

Amica, lascia che io impari
nel tenerti le mani
La semplicità del calore.
Da bambini si sarebbe acceso in risa,
squarciando l’elettrico blu dei cieli d’infanzia.
Ora, nella dolce penombra del nostro silenzio,
dagli occhi traluce, crescendo deciso come un fiore notturno.

Tu che sei il segreto del mio venire
Ora mi guardi stupita, vedi il tuo andare.
Cosa, attraverso noi, preme per rincontrarsi?
Io il tuo nome, tu il mio, ce lo diciamo
con sguardi, parole e gesti..
…e qualcosa sembra realizzarsi